Ricerca e soccorso
La termocamera aiuta a individuare punti da approfondire in un’area estesa. Il grandangolare visibile fornisce il contesto, mentre il teleobiettivo aiuta a verificare ciò che si è osservato e a riferirlo alla squadra a terra.
Novità DJI Enterprise · 5 novembre 2026
La termografia cambia scala.
Termocamera nativa da 1.280 × 1.024 pixel, visione notturna a colori e protezione IP55 in un drone professionale pieghevole. Per ispezioni, ricerca e soccorso, fotovoltaico e infrastrutture.
Drone Store · Dealer ufficiale DJI Enterprise

01 / Le novità
Il Matrice 5T riunisce termocamera radiometrica, tre fotocamere visibili e telemetro laser in una piattaforma pieghevole. Durante un’ispezione puoi passare dalla panoramica al dettaglio di un componente e usare l’immagine termica per decidere quali punti meritano un controllo più ravvicinato.

La risoluzione di 1.280 × 1.024 pixel offre quattro volte i pixel di un sensore da 640 × 512. La modalità UHR porta la risoluzione di uscita fino a 2.560 × 2.048 pixel. Le immagini radiometriche R-JPEG permettono di analizzare le temperature dopo il volo.
Il grandangolare da 50 MP con apertura f/1,8 supporta la visione notturna a colori. Il medio tele aiuta a isolare il componente da ispezionare e il teleobiettivo offre fino a 11× di zoom ottico e 176× ibrido.
LiDAR rotante, radar mmWave e sensori visivi contribuiscono a rilevare gli ostacoli. Il telemetro laser è lo strumento dedicato alla misura della distanza e arriva fino a 3 km nelle condizioni di prova DJI.
Il sistema può riconoscere bersagli nei flussi visibili e termici. DJI Pilot 2 supporta plugin dedicati e le modalità relay consentono di valutare configurazioni con un drone ripetitore in presenza di ostacoli al collegamento.
La risoluzione nativa aiuta a distinguere elementi vicini nella stessa inquadratura. Per confrontare letture e immagini tra un’ispezione e l’altra contano anche la distanza, l’angolo di ripresa, l’emissività delle superfici e le condizioni ambientali.
Quando la priorità è misurare la temperatura, conserva i file R-JPEG originali e associa a ogni anomalia una foto visibile, il riferimento del componente e le condizioni della ripresa. Sono informazioni utili per ritrovare il punto durante la verifica a terra.
02 / Applicazioni professionali
Le immagini visibili e termiche si prestano a lavori diversi. Per scegliere la configurazione conviene partire dal dato da consegnare, dalla distanza di osservazione e dalle persone che dovranno interpretare il risultato.
La termocamera aiuta a individuare punti da approfondire in un’area estesa. Il grandangolare visibile fornisce il contesto, mentre il teleobiettivo aiuta a verificare ciò che si è osservato e a riferirlo alla squadra a terra.
Su linee, tralicci e strutture, abbina una foto d’insieme al dettaglio di isolatori, connessioni e componenti. Le acquisizioni termiche aiutano a documentare i punti da sottoporre a un controllo mirato.
Organizza le acquisizioni per settore o fila di moduli, così i punti caldi si possono localizzare nel report e ritrovare sul campo. DJI Terra può ricostruire mappe termiche 2D da acquisizioni compatibili.
Per una verifica puntuale puoi lavorare sui singoli file radiometrici con DJI Thermal Analysis Tool. Per documentare un impianto o un’intera area, DJI Terra permette di elaborare acquisizioni compatibili in una mappa termica 2D. Le immagini visibili possono inoltre alimentare un flusso di fotogrammetria per ortomosaici e modelli 3D.
Per rilievi con requisiti metrici, definisci prima l’accuratezza richiesta e come la verificherai. La qualità del risultato dipende anche dalla pianificazione, dalle correzioni RTK disponibili e dal controllo a terra.
03 / Video ufficiale DJI
Il filmato di lancio mostra la piattaforma, le camere e gli scenari per cui è progettata.
04 / Scheda tecnica
Dati dichiarati da DJI per sensori, volo e dotazione. Leggi i valori massimi insieme alle condizioni di prova riportate nella tabella e nelle note.
| Caratteristica | Specifiche dichiarate da DJI |
|---|---|
| Termocamera | VOx non raffreddato, 1.280 × 1.024 px nativi, 30 Hz. Modalità UHR 2.560 × 2.048 px. |
| Misura della temperatura | Da −20 a +150 °C in High Gain. Da 0 a +550 °C in Low Gain. |
| Formati termici | Foto JPEG a 8 bit, R-JPEG a 16 bit e DLT-664. Video MP4 fino a 30 fps. |
| Fotocamere RGB | Tre camere da 50 MP. Grandangolare 23,5 mm, medio tele 70 mm e teleobiettivo 252 mm equivalenti. |
| Video visibile | Fino a 4K (3.840 × 2.160) a 30 fps, codec H.265. |
| Zoom del teleobiettivo | Fino a 11× ottico e 176× ibrido. |
| Telemetro laser | Fino a 3.000 m con target al 25% di riflettività, visibilità di 8 km e misura a 1 Hz. |
| Volo massimo¹ | 59 min in volo in avanti, 54 min in stazionamento. Velocità orizzontale fino a 23 m/s in modalità Sport, senza vento al livello del mare. |
| Peso e dimensioni | 2.239 g in configurazione standard. Peso massimo al decollo 2.639 g. Dimensioni senza eliche da chiuso 335 × 155 × 203 mm, da aperto 408 × 507 × 191 mm. |
| Carico utile massimo | 400 g dichiarati da DJI. La scelta degli accessori va verificata per la configurazione prevista. |
| Resistenza al vento | Fino a 12 m/s durante decollo e atterraggio, secondo DJI. |
| Protezione e temperatura² | IP55. Temperatura operativa da −20 a +50 °C, senza irraggiamento solare. |
| Rilevamento ostacoli | Visione in sei direzioni, LiDAR rotante, radar mmWave e sensore ToF inferiore. |
| Posizionamento GNSS e RTK | GPS, Galileo, BeiDou, GLONASS e QZSS. Precisione di posizionamento con RTK Fix dichiarata di 1 cm + 1 ppm in orizzontale e 1,5 cm + 1 ppm in verticale. |
| Trasmissione video³ | DJI O4 Enterprise Enhanced. Fino a 20 km secondo lo standard CE in assenza di ostacoli e interferenze. |
| Radiocomando | DJI RC Plus 3 Enterprise, display da 7,44″ con luminosità dichiarata di 2.000 nit. |
| Batteria | Batteria Li-ion 6S DJI Matrice 5 Series, energia nominale 215,2 Wh. |
| Hub di ricarica | Potenza nominale di 515 W e ricarica sequenziale di tre batterie DJI Matrice 5 Series. |
¹ I tempi massimi di volo e stazionamento sono misurati da DJI senza carico e senza vento, fino allo 0% di batteria. L’autonomia reale varia con condizioni, accessori e profilo di volo.
² IP55 in condizioni di laboratorio. L’efficacia della protezione può ridursi con l’usura. Consultare le istruzioni DJI per le condizioni di utilizzo.
³ Valore della portata radio in condizioni di prova. La distanza operativa dipende dallo scenario e dalle regole di volo applicabili.
05 / Dotazione e accessori

Parti dalla missione. Per ispezioni in ombra o ricerca notturna può servire il faro. Per comunicare con le squadre a terra, valuta l’altoparlante. Se prevedi più sortite, dimensiona la scorta di batterie insieme al sistema di ricarica e all’alimentazione disponibile sul posto.
Le schede qui sotto distinguono i componenti della piattaforma dagli optional, dai ricambi e dalla dotazione da campo. Il contenuto esatto del kit e la disponibilità delle singole referenze vengono confermati in preventivo.
Optional · Illuminazione
Il faro orientabile permette di passare da un fascio diffuso per illuminare un’area a un fascio concentrato per osservare un dettaglio. I due fasci si possono usare insieme. Offre tre modalità stroboscopiche e può seguire l’inclinazione del gimbal, funzione disattivabile da DJI Pilot 2. Utile per ricerca notturna e ispezioni sotto ponti o in altre zone in ombra.
Optional · Comunicazione
L’altoparlante orientato verso terra serve a trasmettere istruzioni a persone o squadre sul campo. Supporta voce in diretta con soppressione dell’eco, messaggi registrati, file audio importati e sintesi vocale. La luce stroboscopica integrata può segnalare la presenza del drone in cinque colori.
Optional · Configurazione da verificare
Il paracadute è un dispositivo supplementare di emergenza progettato per rallentare la discesa dell’aeromobile dopo l’arresto dei motori. Per il 5T servono la staffa e il cavo dedicati. Il dispositivo è monouso. Prima di inserirlo in un progetto, va verificato il supporto per la versione dell’aeromobile, il firmware e il mercato di destinazione.
Corpo del paracadute AP1. Per il 5T si utilizzano staffa e cavo dedicati.
Alimentazione · Ricambio
La batteria intelligente dedicata al 5T è il primo elemento da dimensionare per le uscite con più sortite. La sostituzione sul campo riduce i tempi di attesa tra i voli. Il sistema supporta il riscaldamento durante la ricarica a bassa temperatura. Il vano ha un fermo a due stadi con riferimenti arancioni per verificare l’innesto.
Ricarica · Tre alloggiamenti
L’hub con ventilazione integrata accoglie fino a tre batterie e le ricarica in sequenza, dando priorità a quella pronta in meno tempo. La modalità Standard arriva al 100%, mentre la modalità di pronto impiego si ferma al 95%. La porta USB-C permette anche di alimentare un dispositivo esterno, con priorità alla batteria di volo.
Ricarica · Alimentatore di rete
L’alimentatore collega l’hub alla rete elettrica e fornisce la potenza richiesta per la ricarica delle batterie di volo. La sua porta USB-C può alimentare anche il radiocomando. Per l’uso da veicolo o con una stazione di energia portatile, verifica che la presa e l’inverter siano dimensionati per l’alimentatore.
Controllo · DJI Pilot 2
Il radiocomando consente di gestire missioni, flussi termici e visibili e accessori direttamente da DJI Pilot 2. Lo schermo ad alta luminosità aiuta a leggere le immagini all’aperto. Il pannello orientabile integra le antenne della trasmissione video. La porta HDMI consente il collegamento a un monitor e lo slot nano-SIM serve al collegamento cellulare dove supportato.
Optional · Correzioni GNSS
La stazione può fornire correzioni GNSS dal campo durante rilievi fotogrammetrici e missioni che richiedono posizionamento RTK. Per il Matrice 5T, DJI indica il supporto esclusivamente in modalità Stazione base. È una soluzione da valutare quando si preferisce predisporre una base locale per il rilievo.
Trasporto · Protezioni
La valigia sagomata protegge il drone e tiene organizzati radiocomando, ricarica e dotazione durante gli spostamenti. Prima dello stoccaggio, applica le protezioni dedicate alla camera e al LiDAR rotante. La cupola LiDAR va mantenuta pulita con il panno previsto da DJI.
Ricambio · Utilizzo ordinario
Le eliche originali pieghevoli sono quelle previste per l’impiego ordinario del 5T. Una scorta è utile nelle missioni sul campo perché le eliche sono componenti soggetti a usura. Prima del volo vanno controllati pale, innesti e corrispondenza delle marcature con i motori.
Optional · Freddo e umidità
Questa variante ufficiale ha un rivestimento progettato per contrastare l’accumulo di ghiaccio. DJI la indica per ambienti freddi, umidi e soggetti a formazione di ghiaccio. La scelta delle eliche va accompagnata da una valutazione delle condizioni meteo e dei limiti operativi dell’aeromobile.
Foto di riferimento della famiglia di eliche. Identificare la variante Anti-Ice dalla confezione.
Dotazione operativa · Impiego nautico
Il riferimento visivo consente al Matrice 5T di riconoscere la zona di atterraggio sul ponte con la funzione Boat Launch di DJI Pilot 2. Per preparare il supporto operativo va usato il tracciato originale DJI, stampato a dimensione reale su materiale opaco e fissato in piano.
Anteprima illustrativa del motivo DJI.
Matrice 5T e 5TD. Il 5T impiega faro AL2 e altoparlante AS2. Le versioni AL2D e AS2D appartengono al Matrice 5TD per DJI Dock 4. Per batterie, eliche e accessori, indica il modello esatto prima di ordinare.
Peso e abbinamenti. Faro e altoparlante insieme pesano circa 369 g. Con il kit AP1 si arriverebbe a circa 496,5 g, oltre i 400 g di carico utile dichiarati. Nel definire la configurazione considera anche il peso massimo al decollo di 2.639 g, il montaggio e l’effetto sull’autonomia.
Connettività e sicurezza. I due moduli DJI Cellular Dongle 2 sono integrati nell’aeromobile. Anche il sistema FTS è integrato. Il supporto operativo delle funzioni dipende dalla configurazione, dal firmware e dal mercato.
Dotazione minuta. Verifica la presenza di scheda microSD, cavi di alimentazione e cavo dati USB-C. Per l’aeromobile DJI richiede una microSD U3, classe 10, V30 o superiore, oppure una delle schede raccomandate.
06 / Confronto tra modelli
La scelta dipende da come si svolgono le missioni. Per una squadra mobile contano dettaglio termico e dotazione da trasportare. Per attività ricorrenti nello stesso sito, conta anche la possibilità di operare da una stazione.
Per squadre sul campo che cercano una piattaforma pieghevole con termocamera nativa da 1.280 × 1.024 pixel, protezione IP55 e sensori di percezione integrati.
Per attività sul campo in cui la termocamera nativa da 640 × 512 pixel è adeguata al dettaglio richiesto. Da valutare anche se la squadra utilizza già la serie Matrice 4.
Per progetti con DJI Dock 4, in cui la stazione fa parte della soluzione per missioni ricorrenti e gestione da remoto.
07 / Prima di scegliere
Il Matrice 5T è pieghevole ed è pensato per operazioni con radiocomando sul campo. Il Matrice 5TD è il modello progettato per DJI Dock 4. Se il progetto prevede missioni ricorrenti da una stazione, valuta il 5TD insieme al Dock, alla connettività e agli strumenti di gestione da remoto.
Il passaggio è da valutare quando servono più pixel termici nella stessa inquadratura, maggiore dettaglio con il teleobiettivo o una piattaforma pieghevole con protezione IP55. Per un confronto concreto, indica la distanza di ripresa, i componenti da ispezionare e la dotazione che utilizzi oggi.
Il sensore termico acquisisce a 1.280 × 1.024 pixel nativi. La modalità UHR consente un’uscita a 2.560 × 2.048 pixel. Nei capitolati e nelle valutazioni tra sensori, usa la risoluzione nativa come riferimento e indica a parte la modalità di uscita.
Sì. Salvando le foto in R-JPEG conservi i dati radiometrici da analizzare con strumenti compatibili, tra cui DJI Thermal Analysis Tool. Per interpretare le misure, considera il materiale, le riflessioni, la distanza e le impostazioni usate durante l’acquisizione.
Può acquisire immagini termiche e visibili per documentare anomalie nei moduli. Su impianti estesi, una mappa termica 2D aiuta a ritrovare i punti osservati. L’interpretazione e la verifica delle anomalie dipendono dalle condizioni di acquisizione e dal metodo di ispezione adottato.
DJI indica la possibilità di creare mappe termiche 2D con acquisizioni compatibili e di usare le immagini visibili per rilievi e ricostruzioni. Prima di acquistare, verifica quale licenza DJI Terra si adatta ai dati e all’output del tuo progetto.
Fa parte del sistema di rilevamento degli ostacoli e lavora con radar e visione. Il telemetro laser svolge la funzione di misura della distanza. Per produrre nuvole di punti da rilievo LiDAR topografico, valuta una piattaforma con payload dedicato in base all’accuratezza richiesta.
DJI dichiara fino a 59 minuti in volo in avanti e 54 minuti in stazionamento, senza vento e senza carico, fino allo 0% di batteria. Per scegliere quante batterie portare, considera vento, accessori, profilo di volo e riserva necessaria per il rientro.
È il grado di protezione dell’aeromobile contro polvere e getti d’acqua nelle condizioni di prova DJI. La protezione può ridursi con l’usura. Per pianificare un intervento, consulta le istruzioni DJI su meteo e condizioni d’impiego della configurazione completa.
Il Matrice 5T usa batterie DJI Matrice 5 Series e un hub dedicato. DJI indica gli accessori della serie Matrice 5 come dedicati a questa piattaforma. Nel preventivo possiamo verificare insieme i singoli componenti che desideri mantenere o sostituire.
Nel modulo preventivo indica il modello, il numero di unità, l’impiego e gli accessori desiderati. Drone Store ti confermerà la composizione del kit, il prezzo e la disponibilità, con software e formazione se richiesti.
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Indica l’applicazione, il numero di droni e i risultati che vuoi ottenere. Ti aiutiamo a scegliere batterie, accessori, software e formazione e ti confermiamo prezzo, dotazione e disponibilità per la tua fornitura.