Agricoltura e multispettrale
Dallo stesso rilievo multispettrale puoi ottenere mappe con aspetti molto diversi. Prima di chiederti quale indice sia “migliore”, verifica quali bande utilizza e quale domanda deve aiutarti a esplorare. NDVI e NDRE sono due letture del dato, da collegare alla coltura e alle osservazioni a terra.
1. Le bande utilizzate sono diverse
Il Mavic 3 Multispectral acquisisce verde, rosso, red edge e vicino infrarosso, oltre alle immagini RGB. Le FAQ ufficiali DJI citano esplicitamente NDVI e NDRE tra gli indici ottenibili dalle bande disponibili. Per la preparazione del dato parti dal nostro flusso di lavoro Mavic 3 Multispectral, dalle immagini alla mappa.
| Indice | Bande | Formula |
|---|---|---|
| NDVI | Vicino infrarosso e rosso | (NIR − Rosso) / (NIR + Rosso) |
| NDRE | Vicino infrarosso e red edge | (NIR − Red edge) / (NIR + Red edge) |
Le formule sono riportate nella documentazione tecnica MicaSense. La stessa guida ricorda che l’ordine delle bande dipende dal sensore e dall’uscita del software: non copiare alla cieca i numeri di banda di un esempio pensato per un’altra camera. Identifica NIR, rosso e red edge nel tuo file elaborato.
2. Perché può essere utile affiancare le due mappe
Sostituire il rosso con il red edge modifica l’informazione usata nell’indice. Il confronto può evidenziare differenze che una sola visualizzazione rende meno evidenti. Non è però corretto aspettarsi che i due indici abbiano gli stessi valori o che un identico colore rappresenti la stessa condizione.
Nel proprio caso di studio sul red edge, MicaSense mostra un’indagine in cui un’elaborazione basata su questa banda ha aiutato a indirizzare una verifica sul campo. Si tratta di un caso con un altro sensore e uno specifico contesto: non dimostra una capacità diagnostica universale del Mavic 3M, né una soglia trasferibile a tutte le colture.
La domanda utile è quindi: “Le due letture individuano le stesse zone? Se divergono, che cosa devo controllare?”. Coinvolgi l’agronomo nella scelta degli approfondimenti. Evita di trasformare automaticamente una classe di colore in una dose, in una causa di stress o in una previsione di resa.
3. Controlla i dati prima del calcolo
DJI specifica che le immagini multispettrali originali del Mavic 3M contengono valori DN. Per lavorare su indici destinati a un confronto quantitativo, verifica il processo di correzione e calibrazione radiometrica del software scelto. Il fatto che un TIFF si apra correttamente non certifica che i valori siano già riflettanze utilizzabili nel tuo metodo.
- Bande: verifica identità, coerenza spaziale e corrispondenza dei livelli utilizzati.
- Valori: documenta il significato numerico dell’uscita e il trattamento di pixel non validi o denominatori nulli.
- Area: riconosci strade, edifici, ombre e superfici che non rappresentano la coltura oggetto dell’analisi.
- Elaborazione: conserva versione del software, parametri e file originali per ricostruire il passaggio dai dati alla mappa.
Se il software offre entrambi gli indici già pronti, esegui comunque un controllo su un campione. Se li calcoli in un GIS, crea un modello di elaborazione documentato e confrontalo con un risultato di riferimento prima di usarlo su una campagna estesa.
4. Confronta valori e zone, oltre ai colori
Una mappa può sembrare più contrastata perché la scala è stata adattata automaticamente ai suoi valori. Per confrontare date diverse dello stesso indice, conserva una scala di visualizzazione coerente e consulta anche i dati numerici. Per confrontare NDVI e NDRE, usa legende esplicite e ricorda che sono grandezze diverse.
Prepara una scheda per ogni zona di interesse: come è stata selezionata, quali valori o distribuzioni presenta, che aspetto ha in RGB e quali informazioni agronomiche sono disponibili. Nei confronti temporali registra anche fase della coltura e condizioni di acquisizione; la variazione osservata deve essere letta insieme a ciò che è cambiato nel campo e nel metodo.
Scegli anche zone di confronto utili, non soltanto quelle che sembrano problematiche. Una selezione concordata con l’agronomo rende il sopralluogo più informativo e aiuta a evitare conclusioni basate su una sola porzione del campo.
5. Trasforma il confronto in un piano di verifica
- Definisci la domanda agronomica e il periodo di osservazione.
- Prepara NDVI, NDRE e RGB con un metodo documentato.
- Seleziona aree rappresentative e registra il motivo della scelta.
- Raccogli osservazioni o misure a terra pertinenti alla domanda.
- Consegna mappe, metodo, riscontri e ipotesi che restano da verificare.
Per la consegna concorda formati e possibilità di riutilizzo: una tavola colorata è comoda per presentare il risultato, mentre il dato georiferito e la documentazione del processo servono a ricostruire l’analisi. Chiarisci con chi riceve il lavoro quali file deve poter consultare.
Se vuoi introdurre il DJI Mavic 3 Multispectral nella tua attività, parti dal progetto agronomico e dall’organizzazione delle acquisizioni. Con Enterprise Drone Academy puoi valutare un percorso per acquisire ed elaborare i dati, da integrare con le competenze agronomiche del tuo team.
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